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Coronavirus: il futuro delle assicurazioni

Raffaele Russo

Postato il: 14-May-2020

Quando Maslow descrisse la piramide dei bisogni, subito dopo i bisogni fisiologici – indispensabili per garantire la vita – indicò il bisogno di sicurezza: sicurezza fisica, di occupazione, morale, familiare di salute, di proprietà.

 

Il bisogno di sicurezza rappresenta la necessità dell’essere umano di sentirsi al sicuro, protetto, lontano dal pericolo e dal dolore, Freud diceva che siamo disposti a barattare un po’ di felicità per un po’ di sicurezza.

 

Cerchiamo sicurezza nei luoghi e nelle persone che frequentiamo (sicurezza fisica), cerchiamo sicurezza per garantire il nostro benessere personale (sicurezza economica) e abbiamo un forte bisogno di sicurezza psicologica.

 

Per soddisfare e gestire in maniera efficace questo bisogno oggi possono intervenire le Assicurazioni.

 

Le recenti analisi  effettuate dai principali player del mercato assicurativo ci offrono un interessante scenario che ci aiuta a comprendere su quali binari si muoveranno le principali Compagnie per fronte agli effetti della pandemia COVID-19 e al tempo stesso a come intercettare i crescenti bisogni di sicurezza, che manifestano i clienti, atteso che la sensibilità di persone e imprese per la protezione dai rischi sarà molto più forte.

 

Questa nuova fase richiederà alle Compagnie  l’introduzione di nuovi modelli di business, l’innovazione dei processi mediante un crescente impiego delle tecnologie digitali e nuovi prodotti e servizi per un mercato che è già cambiato e cambierà ancora.

Le principali  direttrici di sviluppo saranno focalizzate su :

 

1 accelerazione dei processi di innovazione;

 

2 flessibilità e personalizzazione delle soluzioni assicurative;

 

3 digitalizzazione e semplificazione dei processi assuntivi e di  liquidazione dei sinistri;

 

4 introduzione di processi in blockchain;

 

5 utilizzo di APP per i clienti nei rapporti con gli assicuratori e tra intermediari assicurativi in una logica B2B e B2C;

 

6 diffusione di dispositivi IoT sia per le assicurazioni danni sia per le polizze salute e vita.

 

La maggior parte delle Compagnie di assicurazioni italiane, all’avvio del periodo di lockdown,  non era strutturalmente preparata per introdurre lo SmartWorking e spesso si sono limitate a far lavorare i propri dipendenti da remoto, risultando carenti quindi nelle dotazioni quali ad esempio computer portatili, scanner, adeguati server e linee di trasmissione dati veloci e sicure, oltre  ai relativi software e APP per call, riunioni e videochiamate.

 

Al contrario le principali piattaforme di Insurtech hanno facilmente occupato gli spazi lasciati vuoti e si sono giovate da questa imprevista crescente cultura digitale nel nostro paese.

 

Le ricerca on line di prodotti assicurativi in epoca di lockdown (dati marzo/aprile 2020) hanno fatto registrare notevoli incrementi come di seguito riportato:

 

Salute  è cresciuta nelle ultime settimane dell’800% (dati YOLO.it)

 

Cancellazione eventi e Business Interruption (inclusi da rischi da contagio virale nelle attività di servizio) +  650%.;

 

Ad oggi la Business Interruption non rappresenta un tema critico per le compagnie italiane, rispetto al mercato anglosassone e nordamericano, tuttavia l’ipotizzato intervento legislativo che imponga alle compagnie danni di estendere le garanzie includendo l’emergenza pandemica (oggi esclusa) porterebbe ad un significativo incremento di sinistri.

 

Cyber Risk + 400% in ragione del maggiore utilizzo degli strumenti informatici e la connessione pressoché permanente su Internet;

 

Interruzione della supply chain + 300%;

 

Infortuni + 250%;

 

TCM (Temporanea Caso Morte) + 200%;

 

LTC (Long Term Care) +250%;

 

Assicurazione Credito + 300%

 

Polizze di Responsabilità Civile verso Terzi e Verso Operatori RCT – RCO +200% con particolare riferimento alle responsabilità dei datori di lavoro nei confronti di dipendenti e clienti.

 

Le previsioni economiche di raccolta premi per il 2020, sono tuttavia negative; sia il Ramo Vita, sia il Ramo danni registreranno una contrazione della produzione dovuta principalmente alla tensione finanziaria che gli italiani affronteranno nei prossimi mesi.

 

Tali effetti negativi saranno parzialmente compensati dagli effetti del lockdown, e la conseguente riduzione dell’attività economica del Paese, che si traduce in una contrazione del numero di sinistri. Il Ramo vita invece, vedrà ridurre la massa di risparmio amministrata in ragione dei molti riscatti degli assicurati che per recuperare la liquidità di cui hanno bisogno in questi giorni di emergenza, si troveranno a dover intaccare i propri risparmi.

 

La situazione che stiamo vivendo e il continuo dilagare dell’emergenza COVID-19 in nuovi paesi rappresenta, per il settore assicurativo, l’occasione per mostrare i propri valori e confermare la propria utilità sociale.

 

Ci auguriamo che sappiano fornire le risposte giuste.

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