Back Fintech revolution- cross hub

Fintech: una rivoluzione da quasi 5 miliardi di dollari

Dalla fusione tra finanza e tecnologia, si assiste a modelli innovativi efficienti in grado di sfidare i servizi bancari tradizionali ed altri settori. Di cosa si tratta e perché diventeranno sempre più familiari.

Gese Milone

Postato il: 06-Feb-2019

Il settimanale The Economist, già tre anni e mezzo fa, dedicò un lungo articolo alla rivoluzione fintech (“The fintech revolution”): “Dai servizi di pagamento, al wealth management, dai prestiti peer-to-peer al crowdfunding, un vero e proprio plotone di nuove startup ha preso come bersaglio il settore finanziario tendendo a totalizzare, secondo quanto stimato recentemente  da  Goldman Sachs, ricavi per circa 4,7 miliardi di dollari”.

 

Si tratta di una realtà talmete prorompente da incuriosire anche chi, ad oggi, non conosce (o conosce poco) il mondo fintech. Ma proviamo a comprendere esattamente cosa sia il “fintech”.

Tentare di fornire una definizione puntuale potrebbe dar luogo ad eccessive semplificazioni o, di converso, risultare troppo vasto nei contenuti. Ovviamente in questa sede ci sforzeremo di essere sintetici. Il Fintech è un vero e proprio sistema di società utilizzanti la tecnologia al fine di rendere la finanza altamente efficiente.

 

Le società operanti nel mondo Fintech, a ben vedere, operano in una serie di sotto-settori:

  • gestione dei pagamenti;
  • crowdfunding (raccolta di piccoli capitali dal pubblico dei risparmiatori);
  • la raccolta dei dati;
  • peer-to-peer lending (finanziamenti concessi da privati a privati o a imprese);
  • le valute digitali o cripto-valute (come ad esempio il BitCoin).
  • asset management gestito con algoritmi (i cosiddetti ‘robo-advisor’);
  • credit-scoring (sistemi di valutazione del rischio di credito);
  • i cambi;

 

Una grandissimo numero di startup, a servizio di ciascuno dei compart sopraindicati, nascono proponendo nuovi modelli ed ottenendo capitali, con lo scopo (dichiarato nei singoli business plan) di aggredire nicchie di settori finanziari, con modelli operativi e gestionali sensibilmente distanti da quelli tradizionali. Si tratta di una modellistica e di una strumentistica tecnologicamente ed economicamente più efficiente, con vantaggi per la clientela misurabili in termini di velocità, di qualità e di customer experience.

 

La tecnologia esistente (invero in continua in evoluzione) consente, con grande probabilità, ad ognuna di queste micro-iniziative di innovare metodologie e processi del tradizionale sistema finanziario. L’unico ostacolo tuttavia risiede nella “mente” del consumatore che potrebbe distaccarsi con lentezza ed imbarazzo dal classico sistema finanziario, anche se quest’ultimo, paradossalmente, nel tempo, si sia sempre sforzato di offrire servizi innovativi alla propria clientela (ad esempio, le banche).

 

La fiducia, dunque, rappresenta l’elemento-chiave da conquistare nel settore fintech. Ciò va fatto anche in misura più attenta ed efficace rispetto a quanto realizzato in altri settori di largo consumo (si pensi ai viaggi, alle prenotazione negli alberghi, all’acquisto dei libri e di altri beni).

 

Al di là di queste diffidenze non v’è dubbio che la locomotiva del cambiamento rappresentata proprio dal Fintech, spinga ad una vera e propria “rottamazione” dei servizi bancari, da sempre gestiti da società-pachiderma che, ora, devono fare i conti con questa ventata di nuovo.

 

Nulla faccia tuttavia ritenere che ci si avvicini ad una scomparsa delle banche, ma semplicemente ad una profonda e radicale rivisitazione del loro modo di operare. Così come attualmente si parla, in modo diffuso, di e-commerce, tra pochi anni si parlerà di e-finance.

 

Volendo citare Paul Grady, partner di uno dei principali fondi di venture capital statunitensi, (Sequoia Capital), “Se volete sognare un po’, l’intero sistema finanziario potrebbe essere ridisegnato con nuove società che vediamo nascere oggi”.

 

Esattamente alla luce di quest’ultima, suggestiva, affermazione, ed al fine di non smettere mai di sognare, continueremo a parlarne. Magari approfondendo, nei prossimi articoli, ciascuno dei comparti, sopraelencati, in cui il Fintech va a coniugarsi e ad esprimere tutto il suo valore.

Non perdere gli ultimi articoli!

Inserisci la tua email 

TAG CLOUD

innovazione operations coronavirus startup covid-19 finanza andrà tutto bene PMI innovazione tecnologica digital transformation io resto a casa pmi innovation innovazione aziendale prototipazione rapida internazionalizzazione industria 4.0 business digital innovation manager compliance impresa big data piano impresa 4.0 gestione aziendale system integration sviluppo impresa temporary management Al voucher innovation manager fase 2 IoT fintech smart working business development legge finanziaria 2020 stampa 3d community come fare un business plan commissione di massimo scoperto covid deliver to stock decreto cura Italia development dialogo uomo-macchina e-finance digitalizzazione impresa dati criptovaluta concorrenzasleale conad contact tracing cloud computing crescita aziendale credito d'imposta comunicazione d'impresa blockchain H R GDPR ExtraMot Human Resources IP Management Iot Il controllo di gestione Exponential Technologies Digital Transformation Bankitalia AR 3d printing CRM CRM aziendale evoluto Credito d'Imposta Cloud Kaizen Lean business plan e-learning asset management business plan startup cambio valuta clausola salvaguardia cina andràtuttobene analisi paese Material Requirement Planning Lean organization Lean manufacturing Reverse Engineering Ricerca & Sviluppo Strumento a complemento della finanza tradizionalenel segno dell’innovazione e della trasparenza Salva banche cloud gestione del credito reverse engineering realtà aumentata protezione dati personali riduzione sprechi rischio cambio risk manager risk management project manager processi operativi open innovation normativa opensource organizzazione aziendale processi di gestione privacy robotica avanzata screening tecnologie 4.0 tecnologia sviluppo business tecnologie verdi temporary manager trasformazione digitale tracciamento dati supporto imprese supply chain sicurezza dati shared innovation soft skill soft skill” strategia d'impresa sparring partner newfinance modello business gestione efficiente gestione del rischio voucher innovazione gestione impresa gestione personale gestione risorse umane gestione rischi gdpr gdo fasi del risk management export finanzalternativa formazione 4.0 freesource formazione a distanza grande distribuzione organizzata il ruolo dell'advisor maxi decreto marketing make to order mercati esteri metodi formativi minibond metodi organizzativi aziendali innovativi lavoro agile investimenti green impresa digitale impresa 4.0 incentivi impresa industria digitale international market integrazione processi aziendali emergenza coronavirus
Iscriviti alla newsletter
Cross Hub Logo

Affiancare le imprese, enti ed istituzioni in tutti gli aspetti di natura strategica ed operativa attraverso la "mobilitazione integrata" (CROSS) di competenze ed esperienze (HUB) in risposta alle specifiche esigenze aziendali.

CONTACT INFO

 

SEDE LEGALE

Via dei Mille, 47

80121 - Napoli

 

SEDE OPERATIVA

Piazza Carità, 32 

80134 - Napoli

Tel. 081 0102554

 

P.IVA: 08060921213

info@crosshub.it

crosshub@b2bpec.it

Follow us