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5 semplici consigli per gli startupper nei rapporti con gli investitori

Presentare un progetto a un investitore richiede la conoscenza delle sue modalità operative al fine di evitare di commettere errori tali da pregiudicare la prosecuzione del deal.

Alfonso Riccardi

Postato il: 19-Jun-2019
  1. E’ più importante l’idea, il team o l’execution del progetto?

 

Troppo spesso il founder di una startup si presenta a un investitore dicendo: “Ho sviluppato un’idea interessantissima” e focalizza buona parte della discussione su questo punto. Per un investitore la presenza di un’idea suggestiva, innovativa e interessante è una condizione necessaria ma per nulla sufficiente per proseguire l’analisi di un dossier; in altri termini, per un investitore è ovvio che un’idea, che abbia superato l’iniziale fase di screening, sia interessante, ma bisogna poi concentrarsi sul team, che rappresenta l’elemento più importante nell’analisi di un progetto, e che deve essere in grado di condurre a una rapida execution del progetto.

 

 

  1. Il commitment dei founder deve essere esclusivo e totale

 

Generalmente, quando un investitore effettua un round in una startup, nessuno startupper partecipa all’aumento di capitale, né ciò viene richiesto dall’investitore.

L’unico vero “investimento” che viene richiesto ai founders è il pieno commitment nello sviluppo della startup.

Presentarsi a un investitore dicendo che ci si dedicherà anche ad altre attività, di impresa, significa tagliarsi le gambe da subito.

 

 

  1. Bisogna lavorare nella giusta direzione

 

Lavorare anche 24 ore al giorno non significa lavorare bene, in modo da raggiungere risultati positivi.

Quando si discute con un investitore, anziché evidenziare che si lavora duro, bisogna evidenziare i risultati conseguiti.

 

 

  1. L’indecisione uccide la startup

 

Mai come nello sviluppo di una startup è valida la frase: “L’ottimo è nemico del bene!”.

Il founder di una startup non può perdere tempo nell’indecisione o nell’attesa che le cose siano perfette;

indecisioni o inutili attese si traducono solo nel fallimento della startup.

 

 

  1. E’ necessario ascoltare il mercato

Uno startupper non si deve innamorare del proprio prodotto o pensare di avere sempre ragione, anche

quando la risposta del mercato è negativa; il mercato ha sempre ragione e si apprende molto ascoltando

i feedback dei clienti, che possono portare anche a drastici cambiamenti nelle convinzioni dei founders.

 

 

Concludendo

Ci sono numerosi elementi da considerare quando ci si approccia a un investitore; tra questi, i cinque su

elencati rappresentano utili suggerimenti per evitare alcuni degli errori più comuni nei rapporti con gli

investitori e nella stessa gestione di una startup.

 

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